lunedì 15 giugno 2009

Sogno di una notte di inizio Estate

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A volte capita nella vita che aspetti un qualcosa a cui tieni moltissimo e magari lo attendi pure da tanto tempo perchè per un sacco di motivi strani prima non era potuto essere.Purtroppo l'esperienza insegna che l'eccessiva aspettativa finisce quasi sempre per essere disattesa poichè il sogno e l'illusione non coincidono con la realtà.Tutto questo comunque la sera di sabato 13 giugno 2009 al Forum di Milano-Assago non si è verificato perchè dopo aver sperato per quasi 30 anni di riuscire a vedere gli Eagles in concerto ci sono finalmente riuscito ed è stato pure meglio di quanto mi potessi augurare od immaginare.Con una decina di minuti di ritardo sull'orario di inizio previsto le 4 aquile si sono presentate sul palco verso le 20.45 indossando la stessa tenuta ( che sia una divisa?)composta da vestito scuro, camicia bianca e cravatta.Il primo brano è stato come era prevedibile How long ,canzone che apre anche l'ultimo album della band.Impressionante la qualità del suono , ma si sa che difficilmente gli americani da questo punto di vista si fanno cogliere in fallo al contrario dei loro colleghi britannici che lasciano molto di più a desiderare.Si prosegue col concerto e dopo altri 2 brani da Long Road out of Eden arriviamo al primo collasso della serata :dopo una strana intro con la tromba ( che comunque fa molto Messico)parte Hotel California.....delirio....Don Henley anche se con qualche grattatina sul finale riesce ancora a cantarla tutta e Joe Walsh non delude sul mitico assolo di chitarra che pochi anni fa è stato votato come il migliore della storia del rock, anche se su questo non sono molto d'accordo.Il seguito dello show trasforma il Forum in un enorme karaoke perchè sono i superclassici a farla da padroni con nell'ordine Peaceful easy Feeling,I can't tell You why,Witchy Women,Lyin'Eyes,In the City e The long Run con un inatteso regalo nel mezzo di questi capolavori, Don Henley infatti ha riproposto il suo grande successo da solista The Boys of Summer, un vero tuffo al cuore per tutti i vecchi appassionati di football americano.Come nello sport pausa di 10 minuti e poi si riparte con altre 3 stupende tracce dal nuovo album che per la cronaca nei soli Stati Uniti ha venduto 5 milioni di copie alla faccia dello scarico selvaggio.C'è lo spazio per ricordare anche l'album del 94 Hell freezes over con la grande ballad Love will keep us alive eseguita alla perfezione da un Timothy B.Scmit in grande spolvero; poi si canta ancora con Take it to the Limit ( da lacrime )e One of these nights.La parte finale è molto più rock e assurge a grande protagonista Joe Walsh che dei 4 è anche quello che ha più voce.Ovviamente c'è modo di introdurre gli strumentisti tutti di grande professionalità e si arriva alla fine con l'energia di Heartache tonight e Life in the fast Lane.Tutti a casa? Certo che no , il despota Glenn Frey richiama i compagni sul palco per i bis e attacca Take it Easy, il Manifesto del sound degli Eagles, seguita da un bluesaccio che non può mancare mai e gran finale ( stavolta davvero! sigh!)con Desperado.Col fatto comunque che tutti devono fare le riprese o le foto col cellulare adesso ai concerti non si usano più gli accendini sulle canzoni d'atmosfera....che tristezza!! Totale tre ore di concerto per un gruppo che ha 37 anni di storia.Onestamente non avevo osato sperare che suonassero e cantassero così tanto e così bene.Quando poi si ascolta la colonna sonora della propria vita la percezione della dimensione temporale si altera e quelle tre ore sono davvero passate troppo in fretta e mi è sinceramente dispiaciuto doverli salutare...tra l'altro Tequila Sunrise me la potevano anche fare!Scherzi a parte vederli dal vivo mi ha fatto capire che una ragione per cui il disco più venduto della storia negli Stati Uniti sia loro c'è.Nel frattempo attendendo un improbabile loro ritorno in Italia ci consoleremo con le immagini di questo concerto che hanno riempito You Tube e che vi consiglio di visionare.All'inizio di questo post per la cronaca ho inserito la versione di I Can't tell You why.
Sulle ali delle aquile il sogno e la fantasia non smetteranno mai di volare.

2 commenti:

l'altra metà dell'orecchio ha detto...

Come ti capisco...se guardo i filmati del concerto mi emoziono ancora...si sono guadagnati una supersostenitrice a vita!

matteo ha detto...

o di fine primavera :-)