venerdì 11 aprile 2014

Wating for the Day



Lo avevo promesso all'amico Unwise che spero di incontrare presto, e quindi eccomi qua a pubblicizzare un Festival per appassionati di un genere che dopo i fasti degli anni 80 è sicuramente diventato musica underground. A partire dal primo maggio , fino al 3 compreso, avrà luogo presso il Live Club di Trezzo sull'Adda il Frontiers Festival, riunione di artisti, quasi tutti americani, che incindono per una casa discografica italiana. Per quanto mi riguarda sarò presente solo l'ultimo giorno, ma visto il cartellone proposto per quella giornata penso ci sarà proprio da divertirsi. Headliner di giornata i mitici Night Ranger, che vi propongo ad inizio post con una versione acustica del classico Rock in America. Tra gli altri protagonisti sicuramente un posto di rilievo lo occupano i Danger Danger autori di 2 album fantastici tra l'89 ed il 91.



Qui sopra li potete ascoltare nel singolo Bang Bang ma tante altre sono le gemme che la band di Ted Poley potrà farci ascoltare sul palco del Live di Trezzo. Non nascondendo che i Danger Danger sono la ragione principale che mi spinge verso questa manifestazione non posso però non ricordare la presenza anche di Jeff Scott Soto, uno dei vocalist Aor più acclamati, che in passato ha militato negli Eyes e nei Talisman,e di cui vi propongo qua sotto un'emozionante I'll be waiting eseguita dal vivo.



Se tutto ciò non fosse sufficiente farò presente che tra gli altri si esibiranno anche il favoloso John Waite, di cui riascoltiamo il classico When I see your smile ( ai tempi dei Bad English ).



And last but not least i Winger , altro gruppo di spessore di quegli anni magici. Sto già preparando le tonsille che saranno messe a dura prova ma allo stesso tempo anche i fazzoletti nel caso in cui l'emozione avesse il sopravvento su di me.

lunedì 7 aprile 2014

Thank you Bergamo !



Per l'ennesima volta la provincia di Bergamo si dimostra, rispetto alle sue consimili lombarde ,decisamente più avanti . Sto dicendo tutto questo perchè all'interno di 2 manifestazioni che si terranno  rispettivamente a Chiuduno e a Cisano Bergamasco sarà possibile assistere gratuitamente a 2 concerti di livello assoluto.
A cosa mi sto riferendo ? Per la precisione il 30 maggio all'interna della manifestazione Lo Spirito del Pianeta ,che si tiene ogni anno a Chiuduno, sarà presente in qualità di testimonial del progetto Sir Bob Geldof, il leader della band irlandese dei Boomtown Rats, che si esibirà in un concerto gratuito che dovrebbe contenere i classici del suo repertorio solista e con i Boomtown. Per un rapido ripasso ho inserito ad inizio post This the world Calling e qui sotto The great song of Indifference.



Il 19 giugno invece all'interno del Festival musicale Senza far rumore , a Cisano Bergmasco, sarà possibile vedere una live performance della band sudafricana dei Seether, uno dei gruppi post-grunge di maggior successo degli ultimi 10 anni. Mi sembra giusto far notare che questo gruppo è molto popolare negli Stati Uniti dove ha raggiunto la numero 1 della classifica rock di Billboard con brani come Country song che potete ascoltare qui sotto.



Ultimo loro singolo è invece Weak che inserisco a fine post, una canzone che da diversi mesi occupa le prime posizioni dei brani più programmati nelle rock radio a stelle e strisce.



Naturalmente spero di potervi incontrare ad entrambi i concerti.!

giovedì 20 febbraio 2014

Indie-sponente Festival



Non sto guardando il Festival perchè lavoro, ma cerco di ascoltare il giorno dopo le canzoni proposte. Mi ha fatto abbastanza ridere il fatto che il solito gruppo pseudoalternativo indipendente ( Perturbazione ) sia stato ritenuto una delle cose migliori e più originali della prima serata. Capisco che un ventenne o un trentenne alcune cose non le sappia, ma gli altri , tra cui ci metto organizzatori autori e presunti esperti, avrebbero dovuto farlo per lo meno notare che il brano L'unica si era già sentito nel 1979, quando per di più era arrivato secondo.

venerdì 14 febbraio 2014

Sesso e droga a Sanremo ..... quasi 40 anni fa



La settimana prossima inizia il Festival di Sanremo, quindi consentitemi di rievocare un'edizione tra le meno famose ed un brano davvero particolare. Sto parlando del 1976, forse l'unica volta in cui, per motivi che non ricordo, la manifestazione non venne seguita in diretta televisiva dalla Rai. Durante quel festival Drupi presentò un brano dal titolo Sambariò, pezzo lento caratterizzato da evidenti sonorità latine che facevano un certo effetto se unite alla timbrica decisamente black della voce del cantante pavese. Pochi anni prima Lucio Dalla aveva dovuto modificare il testo del suo brano 4 marzo 43 perchè si parlava di bestemmie e di puttane, mentre come potete ascoltare nel giro di pochissimo tempo si parlava di sesso e droga e nessuno disse nulla.
Entusiasmante dal mio punto di vista oltre al look scazzatissimo di Drupi anche la mise delle 2 coriste , totalmente agli antipodi dell'esibizionismo gratuito che cominciò a prendere piede dagli anni 80.

mercoledì 5 febbraio 2014

L'onnipresente Van der Vall



In questi giorni sto inevitabilmente sopportando gli sfottò di amici e conoscenti Juventini che, esaltati per la vittoria di domenica scorsa sull'Inter, non perdono l'occasione per prendermi in giro. Vorrei però cercare di andare oltre il tradizionale campanilismo pallonaro e riflettere sull'effettivo valore del Campionato italiano che per diverse ragioni mi sembra ritornato quello di metà anni 70. Questa è una conclusione a cui sono giunto da diverso tempo ma ora ci sono degli elementi indiscutibili che la sostengono. Qualcuno sicuramente ricorderà il derby Inter - Milan prenatalizio, quello del tacco di Palacio, partita che aldilà del risultato positivo per i colori della mia squadra è stata di un livello tecnico aberrante, così brutta come appunto lo erano quei derby di metà anni 70 quando  nell' Inter giocavano fuoriclasse del calibro di Libera , Pavone, Gasperini, Cesati, Guida e nel Milan Calloni , Braglia e Gorin. A quei tempi per mancanza di avversari e per bravura dei propri dirigenti la Juventus era la regina incontrastata del nostro calcio ma, mentre in Italia non aveva rivali, all'estero incontrava soverchie difficoltà ad imporsi tant'è che nel 1975 , come mostra il video ad inizio post, venne spazzata via in semifinale di Coppa Uefa dal Twente Enschede, squadra olandese, con un perentorio 3-1 all'andata ed 1-0 al ritorno a Torino. Purtroppo non ricordo se quella telecronaca venne fatta da Martellini o da Pizzul ma ricordo perfettamente l'aggettivo onnipresente usato dal commentatore per definire la prestazione del centrocampista Van der Vall che si era segnalato come migliore in campo. Possiamo quindi riscontrare che a distanza di quasi 40 anni la migliore squadra italiana viene eliminata ancora dalle Coppe europee grazie ad un giocatore olandese di una squadra non eccelsa. Mi capita spesso di vedere partite del Campionato inglese e mi sono fatto l'idea che osservando Arsenal , Liverpool, City  e Chelsea la Juventus farebbe fatica ad arrivare quinta o sesta mentre Inter e Milan rischierebbero seriamente la retrocessione.
In vista dei prossimi mondiali in Brasile, questo basso livello del nostro Torneo non fa certo ben sperare.
Può anche essere che tutto ciò sia l'inevitabile specchio della situazione socio-politica italiana degli ultimi tempi.

venerdì 31 gennaio 2014

Chiedetegli chi erano i Beatles



Qualche mese fa ascoltando il Cd allegato al numero di Uncut venni attirato dalle sonorità di questa band americana ma evidentemente influenzata dal rock psichedelico inglese della seconda metà degli anni 60.
Loro si chiamano The Sufis e il brano in questione si intitola No Expression. Per coerenza con i miei gusti musicali all'inizio ho apprezzato particolarmente il pezzo in questione, ma già al secondo ascolto il dubbio si stava insinuando per poi lasciare il posto ad una certezza, difatti non si trattava altro che di un travestimento, neanche molto riuscito, del classicissimo che inserisco qui sotto.
Potrei anche sbagliarmi..... che ne dite?

giovedì 30 gennaio 2014

Lo zucchero della Luisiana



Mi sono imbattuto circa 1 mese e mezzo fa nella recensione dell'album dal titolo Cane Sugar della Honey Island Swamp Band, dopo avere ascoltato il primo estratto Change my ways ( che vi offro qui sopra ) ho subito compreso che questi rocker sudisti potevano fare al caso mio.
Se vi piacciono i Lynyrd Skynyrd ed amate la Allman Brothers Band è possibile che possiate trovare interessante il sound di questo gruppo che ripropone fedelmente i canoni di un genere davvero tipico del Sud degli Stati Uniti e che ancora oggi raccoglie un sacco di consensi.
Per completezza di informazione qui sotto vi propongo un altro estratto di buona qualità dal titolo Prodigal Son.