lunedì 13 febbraio 2012

THE WORLD RADIO DAY

"Amo la radio perché arriva dalla gente
entra nelle case e ci parla direttamente
se una radio è libera ma libera veramente
piace anche di più perché libera la mente"



Oggi, lunedì 13 febbraio 2012, si celebra la prima GIORNATA MONDIALE DELLA RADIO.La Giornata promossa dall'Unesco coincide con l'anniversario della prima trasmissione radiofonica delle Nazioni Unite. Per chi è abituato a seguire in diretta sul web quello che succede in ogni angolo del mondo, può risultare difficile ricordarsi che non ovunque esiste una connessione internet e che la radio è l'unico mezzo di comunicazione in grado di raggiungere veramente un numero indefinito di persone. In molti Paesi la sua esistenza è fondamentale per garantire quella libertà di espressione che viene spesso censurata per tenere la popolazione in uno stato di ignoranza tale da obbedire ai governi più dispotici. La libertà a volte viene cinguettata, altre volte naviga su onde radio.

http://www.academiadelaradio.es/diadelaradio/index.html

martedì 7 febbraio 2012

C'è compleanno e compleanno


Oggi 7 Febbraio si celebra il sessantesimo compleanno del Vasco nazionale, ieri invece ricorreva la data di quello che sarebbe stato il sessantasettesimo compleanno di Bob Marley. A volte basta un giorno per fare la differenza....
Nel 1979 usciva l'inno nazionale di Vasco : Albachiara. Nello stesso anno compravo in vinile Survival di Bob Marley che era appena uscito.
Il disco si apriva con il brano che potete ascoltare ad inizio post.

sabato 4 febbraio 2012

E allora Tangier !

Stimolato dal post sui Cinderella dell'amico Diamond Dog eccomi qui a dire qualcosa dei Tangier.

La band è originaria di Philadelphia e nasce nella seconda metà degli anni 80 sulla spinta del chitarrista ed autore Doug Gordon. Pubblicano un primo album nell'85 che purtroppo non sono riuscito a procurarmi, nell'89 incidono il secondo dal titolo Four winds ed ottengono un discreto riscontro nelle charts americane grazie anche al singolo On the line che potete ascoltare ad inizio post. Nel 91 esce il terzo ed ultimo album dal titolo Stranded anticipato dall'omonimo singolo che potete ascoltare qui sotto.

Nel frattempo se ne era andato il cantante dei primi 2 dischi Scott Mattson rimpiazzato dall'ottimo Mark LeCompt. Nonostante il mio impegno fatto di intensa programmazione radiofonica ( ah! ah! ) il nuovo prodotto non replica i buoni risultati del predecessore e la band si scioglie. Il mio brano preferito rimane comunque la ballad Since you've been gone che vi propongo qui sotto.

All'epoca vennero tacciati, come tanti altri del resto, di scopiazzare il sound dei Whitesnake di 1987. A me però piacevano lo stesso.

lunedì 30 gennaio 2012

Arriva il gelo ? Allora scaldiamoci!

Le previsioni Meteo parlano di un fronte gelido che dovrebbe colpire l'Italia nei prossimi giorni con temperature minime davvero siberiane.

L'unico antigelo che conosco è la musica, se poi nel titolo del brano in questione si parla di caldi notti estive l'effetto tepore è assicurato.

A parte gli scherzi il brano proposto oggi è una semi-hit del 79. Dico semi perchè millantare che questa canzone sia stata un successone all'epoca sarebbe davvero troppo. Ricordo comunque di aver visto il video a Superclassifica Show all'epoca in cui fortunatamente non era ancora condotta da Maurizio Seymandi ed era quindi puro trash-cult ma non avvilente avanspettacolo.

La band comunque si era formata a Los Angeles nel 78 e tre anni dopo già non esisteva più, il ricordo di questo brano mi è particolarmente caro anche perchè l'avevo obliato per più di 30 anni e l'ho riscoperto con estremo piacere poco tempo fa.

sabato 7 gennaio 2012

2 voci di un continente

Sono un appassionato ed uno studioso della cultura brasiliana quindi ovviamente la musica di quel paese mi interessa parecchio. Nonostante la popolarità mondiale di Michel Telò, di cui ho parlato nel post precedente, la cantante di maggior successo in questo momento è Paula Fernandes ,che con la tipica tradizione di samba e bossa nova sembrerebbe avere davvero poco in comune. La cosa che però mi ha colpito di più dopo qualche ascolto della voce della cantautrice mineira ( originaria dello stato di Minas Gerais ) è la notevole somiglianza con la voce di una cantautrice americana : Mary Chapin Carpenter. Mary ottenne un notevole successo nei primi anni 90 grazie alla spinta dello Young Country all'epoca lanciato dalle incredibili vendite di Garth Brooks e Billy Ray Cyrus. Qui sotto vi propongo un pezzo cantato in coppia con Joe Diffie dove le affinità con la collega sudamericana balzano all'orecchio.



giovedì 15 dicembre 2011

E' già Capodanno !

Mancano ancora 2 settimane circa all'appuntamento col Veglione di Capodanno ma il tormentone per far scatenare le persone dopo la Mezzanotte con un immancabile pezzo latino ce lo abbiamo già. Dopo un' estate che ha visto primeggiare Maria Gadu ecco un altro pezzo brasiliano ( decisamente più tamarro) interpretato da Michel Telò dal titolo Ai se eu te pego. Non è mia intenzione soffermarmi sulla valenza artistica del brano in questione che può essere peraltro accostato alla Macarena di 15 anni fa, è però interessante notare che come per la Spagna del boom economico di più di 10 anni fa anche per il Brasile sta accadendo la stessa cosa, cioè che il conseguimento di una posizione rilevante nello scacchiere economico mondiale facilita l'esportazione e l'affermazione dei propri prodotti, magari anche quelli musicali che fino a poco tempo prima sarebbero stati assolutamente snobbati.Qualcuno mi potrebbe obiettare che l'Italia in crisi economica da sempre ha comunque continuato ad esportare cantanti di grande successo internazionale vedi Ramazzotti,Pausini,Ferro e perchè no anche Zucchero. Verissimo, ma per fare ciò i suddetti interpreti hanno dovuto riavvolgere il tricolore nella valigia e cantare in spagnolo portoghese od inglese, rinunciando quindi alla lingua madre ed imponendosi non in quanto rappresentanti di una cultura ma come abili promotori di se stessi, che è forse la caratteristica principale dei nati nel Bel Paese.



venerdì 9 dicembre 2011

Delle 2 la prima !

Antica questione quella delle cover. A volte si dibatte se il rifacimento sia migliore dell'originale ed altre volte invece si cerca di assegnare la palma per la migliore rivisitazione. Per non essere troppo originali oggi ci fermeremo alla seconda delle 2 eventualità presentate. Il pezzo in questione è Have you ever seen the rain dei Creedence Clearwater Revival. Ad inizio post potete ascoltare la versione di Bonnie Tyler del 1983 tratta dall'album Faster than the speed of night, album che conteneva il classico Total eclipse of the heart mentre qui sotto c'è la versione del 94 degli Spin Doctors dalla colonna sonora del film Philadelphia.


Non pensando di essere il depositario della verità assoluta mi limiterò ad esternare il mio modestissimo parere personale che mi fa preferire la versione di Bonnie Tyler perchè ci trovo per lo meno un tentativo di modificare, quanto meno dal punto di visto dell 'arrangiamento, l'impianto del pezzo, cosa che invece non avviene nell'interpretazione degli Spin Doctors che si fermano ad una discutibile copia carbone dell'inarrivabile John Fogerty.