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lunedì 1 ottobre 2012

All'improvviso l'incontinenza



Uno dei problemi legati all'invecchiamento è senza dubbio l'incontinenza, che non è da intendersi solo come l'incapacità di tenere a bada determinate necessità fisiologiche, ma anche come l'irrefrenabile desiderio di esternare su certi argomenti che per pudore sarebbe meglio tenere nascosti.
La rottura dei freni inibitori mi porta a raccontarvi, come già promesso all'amico Harmonica, dei trash-cantautori italiani degli anni 70.
Iniziamo oggi  col mitico Roberto Soffici che tra il 76 ed il 77 centra una hit notevole dal titolo All'improvviso l'incoscienza, brano che deve buona parte della sua fortuna alle prime parole del ritornello "...così piccola come un pulcino..." e non si parlava del Pulcino Pio!
Roberto avrà ancora qualche brano per farsi ricordare negli anni a seguire come Dimenticare, Io ti voglio tanto bene e Strano momento.
Prima di dedicarsi alla carriera solista Soffici aveva scritto come autore Casa mia per l'Equipe 84 e Pugno di sabbia per i Nomadi, che comunque non erano da buttare via.
In conclusione, cercando di recuperare un po' di senso critico, mi rendo conto che il mio affetto verso questo tipo di prodotti è determinato soprattutto dalla nostalgia per dei momenti della mia vita a cavallo tra l'infanzia e la prima adolescenza che riaffiorano spontanei non appena ascolto certe sonorità, ciò non toglie che l'irrazionale apprezzamento per questi brani è destinato a durare e ovviamente non finisce qui ... preparatevi per altri trash-eroi dell'epoca.