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mercoledì 17 luglio 2013

Dal mattino nessun buongiorno

                                          Usciranno tra non molto i nuovi album dei Pearl Jam ( Lightning Bolt ) e dei Manic Street Preachers ( Rewind ). Entrambi i lavori sono già stati anticipati da 2 singoli : Mind your manners per i Pearl e Rewind the film per i Manics.Dopo qualche ascolto mi preme sottolineare l'ennesima delusione nei confronti dei Pearl Jam che presentano un anonimo brano di cui tra poco tempo già si sarà persa la memoria e un poco di sorpresa per i Manics che ospitano all'interno del loro brano Richard Hawley che difatti nella parte da lui cantata si impossessa completamente del pezzo per poi restituirlo a James Dean Bradfield.In conclusione neanche la band gallese riesce comunque a convincermi. La cosa peggiore è che negli ultimi 20 anni sono stati i gruppi che maggiormente avevo apprezzato.

mercoledì 5 giugno 2013

Gli editori dei Pearl Jam

Ho scoperto il gruppo inglese degli Editors nel 2009 grazie al singolo Papillon ed all'Album In this light and on this evening. Le sonorità di quel lavoro rimandavano alla New Wave britannica dei primi anni 80 anche se i loro 2 precedenti lavori erano, se mi passate il termine, più rock e meno elettronici. Da poco tempo è uscito il nuovo album The weight of your love, che ho già scaricato ma non ancora ascoltato, la cosa che però mi ha colpito è stato il primo singolo estratto dal titolo A ton of love che potete ascoltare ad inizio post. A prescindere dalla voce del cantante che è un po' diversa da quella di Eddie Vedder l'inciso della canzone sembrerebbe uscire da un qualche album del passato dei Pearl Jam. Oppure mi sto sbagliando?

mercoledì 7 luglio 2010

L’ORECCHIO DI AFRODITE AMONGST THE WAVES FOR A NIGHT IN VENICE

“Stay with me..let’s just breathe”

Luglio 1995;la metà maschile dell’orecchio in trasferta negli USA,dopo aver fatto incetta di dischi in tutti i negozi di San Diego (e non solo,ndr),si appresta ad assistere al concerto dei Pearl Jam; purtroppo non fà i conti con la cena a base di pesce che Eddie Vedder si concede prima del concerto ed assiste al ritiro dalle scene del carismatico frontman, dopo sole due canzoni,piegato in due dai forti crampi allo stomaco causati da un’intossicazione alimentare .Il nostro sfortunato amante della musica si deve quindi accontentare di un’improvvisata esibizione di un certo Neil Young che cerca di salvare la serata.

Quindici anni dopo, il nostro amante della musica,con la sua fida compagna,ci riprova e decide di partecipare all’ultima giornata dell’Heineken Jammin Festival,nel Parco dove due anni prima lo stesso Festival (che includeva l’esibizione,tra gli altri,dei suddetti Pearl Jam) era stato annullato per l’incombere di un’improvvisa tromba d’aria e dove due giorni prima saltava l’esibizione dei Green Day causa condizioni metereologi che avverse,per poter finalmente sentire i Pearl Jam dal vivo!

Appena arrivati a Mestre,veniamo accolti da un cielo che più nero non si può e da una poco rassicurante pioggerellina…le premesse non sono delle migliori. Riusciamo a sentire la parte finale dell’esibizione degli Skunk Anansie e tutto il concerto di Ben Harper& Relentless7. Ed è proprio durante l’esibizione di Mr Ben Harper,apprezzato più dalla metà femminile dell’orecchio che da quella maschile,che riceviamo il primo regalo della serata: Eddie irrompe sul palco e i due eseguono la cover di Under Pressure.

Terminata l’esibizione di Ben Harper,la metà maschile dell’orecchio riesce anche a dare un’occhiata alla partita grazie al maxischermo sistemato all’interno del villaggio della musica prima di prendere posto davanti al palco per assistere allo spettacolo:

Given To FlyCorduroy - World Wide Suicide - The Fixer - Elderly Woman Behind The Counter in a Small Town – BreathMFC - Even Flow - Present Tense - Do The Evolution - Unthought KnownPorch.

La sequenza iniziale è a dir poco entusiasmante. I Pearl Jam non disattendono le aspettative del numeroso (46.000?) pubblico accorso in gran parte per loro. Eddie Vedder è l’incarnazione della rockstar! Canta divinamente,sputa,fuma,salta,misura tutto il palco con ampie falcate,ammicca verso il pubblico ammassato contro le transenne,continua a bere vino rosso da una bottiglia gelosamente custodita a fianco dell’asta del microfono per tutta l’esibizione. Piccola pausa per prendere fiato e si ricomincia:

Red Mosquito (con Ben Harper) - Just Breath - State of Love and Trust - Arms AloftJeremy

La voce di Eddie, una delle ultime divinità del rock, allontana le nuvole nere. Si muove sul palco con la consapevolezza e l’esperienza maturata negli ultimi venti anni sui palchi di tutto il mondo.

La terza parte dello show ha inizio tra le urla delle migliaia di persone che non vogliono rassegnarsi alla fine dello spettacolo.

Got SomeOnceBlack - Public ImageAlive -Rockin’ in the Free World(con Ben Harper)

Si accendono le luci. E’ finito. Si torna a casa. We are still alive.