sabato 31 ottobre 2009
HAPPY HALLOWEEN
EDDIE AND I WOULD LIKE TO WISH YOU A FUCKIN'CREEPY SCARY HALLOWEEN AND DON'T FORGET THAT SACRIFICE IS GOIN' ON TONIGHT!!!!!!!
venerdì 30 ottobre 2009
La mamma di Florence
Per la gioia di tutte le femminucce ultimamente l'attenzione dei maschietti bloggers musicofili è stata catalizzata da una nuova artista inglese : Florence, che con la sua band The Machine sta raccogliendo un sacco di consensi grazie al suo indiscutibile talento artistico e all'innegabile presenza scenica.Motivato dall'amico Lucien e da una discussione nata sul blog Rock Saloon 3 di Diamond Dog mi sento obbligato a dire 2 cose sul gruppo che voglio romanticamente considerare come la mamma di Florence and The Machine : i Bliss.Loro sono una band inglese che ha pubblicato 2 albums tra l'89 e il 91 e il cui sound era ed è fortemente caratterizzato dalla voce della cantante Rachel Morrison.Il loro primo successo,di cui potete vedere il video all'inizio del post, è I Hear you call e anche chi non li conosceva,dopo l'ascolto, dovrebbe convenire che qualche similitudine come genere e come impostazione vocale tra le due sussiste.Il momento migliore dei Bliss rimane a mio modesto parere comunque il 91 con l'uscita del secondo disco A change in the weather da cui vengono estratti 2 ottimi singoli come Watching over me e Crash into the ocean.
Bene a questo punto caricate i fucili e ...fuoco a volontà!!
giovedì 29 ottobre 2009
Un Mulo che scalpita

E' con grande entusiasmo che saluto l'uscita di By a Thread nuovo album dei Gov't Mule.Il gruppo si è formato all'inizio degli anni 90 come side project della Allman Brothers Band sotto l'egida del chitarrista-cantante Warren Haynes ed il sound prodotto è dunque diretto discendente di quella stirpe.Pronti via e l'emozione è subito altissima con Broke down on the brazos,che potete ascoltare al termine del post, un rock-blues che non avrebbe sfigurato su Brothers and Sisters degli Allmans,il suono si mantiene caldissimo anche con Steppin' lightly mentre Railroad boy ci riporta ai tempi in cui la frontiera si spostava sempre più ad Ovest.Monday mourning meltdown,uno dei brani più lunghi e complessi, arriva addirittura a qualche svisata jazz e la seguente Gordon James,prima delle 2 ballate contenute nel disco,è troppo scolastica per farmi vibrare,ma niente paura, il picco del disco si presenta subito nell'intro di Any open windows dove riffs zeppeliniani conditi da atmosfere alla Hendrix vengono esaltati dalla performance vocale di Haynes che non fa rimpiangere il miglior Gregg Allman.Frozen fear mi fa temere l'inizio della discesa ma la seconda ballad dell'album Forevermore ristabilisce gli equilibri.Per tutti gli amanti della chitarra dal suono caldo e sofferto Outside inside woman blues # 3 può risultare orgasmica e gli ultimi 2 brani concludono in modo più che decoroso un disco davvero ben fatto.Sicuramente dal punto di vista dell'originalità niente che non si sia già sentito da quasi 40 anni a questa parte ma la classe il coinvolgimento e l'intensità sono assolutamente degni di nota.Il prossimo 12 novembre la band sarà di scena all'Alcatraz di Milano e sto seriamente valutando l'opportunità di andarci anche se preferirei vederli in un fumoso locale del Tennessee davanti a qualche pinta di birra.
mercoledì 28 ottobre 2009
Il futuro non è scritto..
Mi sono permesso di utilizzare una frase del grande Joe Strummer per sintetizzare una riflessione stimolatami da un incredibile risultato sportivo.Ieri sera per i sedicesimi di finale della Copa del Rey,l'equivalente iberico della nostrana Coppa Italia,nello stadio di una cittadina della Comunità di Madrid si affrontavano la compagine locale dell'Alcorcòn,formazione di Segunda B ( prima divisione italiana ),e il Real Madrid.Risultato finale 4 - 0 per i padroni di casa!!!
Il mondo sportivo spagnolo è sottosopra,si tratta infatti di una delle più clamorose sorprese della storia del pallone di quel Paese.Per dare un'idea ai non tecnici del settore sarebbe come se in Italia Juve Inter o Milan perdessero 4 a 0 in una competizione ufficiale contro il Figline o contro il Portogruaro.Anche i non appassionati di calcio avranno sentito parlare per lo meno una volta durante la scorsa estate dell'incredibile campagna acquisti del Real Madrid e del suo presidente Florentino Pèrez che per portare alla Casa Blanca i vari Ronaldo,Kakà, Benzema, Alonso etc.etc. ha speso più di 260 milioni di euro.E'vero che ieri sera Ronaldo e Kakà non hanno giocato ma chi li ha sostituiti sono campioni del calibro di Raul,Van der Vart,Higuaìn e Guti,tutta gente pagata fior di milioni di euro all'anno e ognuno titolare nella nazionale del paese di origine.Qualcuno si chiederà come tutto questo sia stato possibile;in realtà avendo lavorato nel calcio professionistico per qualche anno potrei scrivere un trattato per spiegare quanto successo ieri sera,voglio però limitarmi ad una considerazione poco tecnica ma forse più sentita: semplicemente i soldi l'arroganza e la protervia non possono comprare tutto o per lo meno non sempre, a volte il cuore e l'orgoglio non hanno prezzo e sono in grado di annullare distanze siderali.Ora molto probabilmente l'allenatore del Real sarà esonerato e nella partita di ritorno che si giocherà al Bernabeu il Real si qualificherà al turno successivo ma per lo meno per una sera la classe operaia in Paradiso ci è andata veramente.
martedì 27 ottobre 2009
Quanto ero Tamarro! ( parte prima )
Nei primi mesi del 1990 conducevo ormai da più di un anno una trasmissione radiofonica dedicata al Rock ( che novità!),all'epoca il riscontro di pubblico anche delle piccole emittenti era immensamente superiore a quello che si ha oggi e grazie a ciò disponevo di un'audience fissa di svariate migliaia di ascoltatori mentre oggi neanche i congiunti mi seguono più.A quei tempi c'era anche maggiore disponibilità ad investire su iniziative del genere e dunque non era stato difficile trovare uno sponsor del programma, un negozio di dischi che mi forniva periodicamente il proverbiale album della settimana.Aggiungiamo un ulteriore dettaglio: coll'andare avanti delle puntate avevo notato che le proposte musicali del sottoscritto attecchivano bene presso il pubblico che poi spesso richiedeva i brani che spingevo maggiormente.Tutto questo insieme alla ancora giovane età causarono una delle più classiche ed inevitabili disgrazie per la categoria DJ : il delirio da onnipotenza.
Convinto quindi che ogni cosa che piaceva a me poi avrebbe avuto successo,decisi, in una settimana in cui latitavano grossi nomi, di scegliere come album da promozionare il disco di debutto degli americani Salty Dog il cui singolo Come Along potete ascoltare nel video all'inizio del post.Evidentemente feci i conti senza l'oste perchè nonostante il mio impegno la mia autostima subì un colpo non indefferente in quanto questa canzone non se la filò nessuno e qundi mi resi conto che il Fenomeno non ero io ma solo la buona musica che mettevo.
Nonostante questo ancora oggi sono rimasto affezionato a questa canzone anche se so benissimo che non era nulla di originale influenzata in maniera imbarazzante dal sound zeppeliniano con una spruzzata di Ac/Dc che non guasta mai.
Chissà che dopo tanti anni non riesca a catturare qualche seguace in più?
lunedì 26 ottobre 2009
Hasta la Victoria...Alberto!!!
Sabato mattina ,data la mia condizione di triste uomo di mezza età ormai ridotto a parodia di se stesso ,per rafforzare l'incarnazione di un luogo comune stavo leggendo Sport Week inserto settimanale della Gazzetta dello Sport.Durante la lettura la mia attenzione è stata attirata da un servizio dedicato ad Osmany Juantorena giocatore della nazionale cubana di Volley in forza attualmente alla squadra di Trento.Quel cognome mi fa sobbalzare,vuoi vedere che è il figlio del grande Alberto mi dico,poi giro la pagina ed invece scopro che è il nipote di Alberto Juantorena;inevitabilmente nella mia memoria parte un film che devo confessare non rivedevo più da molto tempo.Era l'estate del 1976 e a Montreal si svolgevano i Giochi Olimpici,come ogni edizione delle Olimpiadi c'è sempre un personaggio tra gli atleti che oltre alla vittoria si porta a casa anche il cuore degli spettatori e per me in quell'occasione l'eroe aveva le fattezze del mezzofondista cubano Alberto Juantorena, primo uomo,se non sbaglio,a vincere nella stessa edizione 800 e 400 metri piani.Naturalmente ad incrementare l'aurea di mito del personaggio in questione c'era anche la battaglia ideologica dell'epoca che vedeva contrapposto the big Cuban,come lo chiama il cronista inglese nel video,a the little American ossia il corridore statunitense Rick Wolhuter che alla fine si accontenterà del bronzo.Juantorena oltre che per le sue vittorie viene anche ricordato per un aneddoto super curioso che lo riguarda.L'anno seguente alle medaglie olimpiche partecipò alla Coppa del Mondo come rappresentante del continente americano e nella gara dei 400 metri pur essendo il favorito arrivò "solo" terzo perchè non aveva sentito lo sparo dello starter ed era quindi partito in ritardo!!
Se ce ne fosse mai stato bisogno la grandezza di Alberto è anche testimoniata dal fatto che gli Offlaga Disco Pax lo citano nella canzone Robespierre contenuta nel loro album di esordio.El Caballo,questo era il suo soprannome,fu nominato a fine carriera Ministro dello sport da Fidel Castro,oggi è membro del Comitato Olimpico Internazionale e lo scorso mese di febbraio è stato nel nostro Paese ospite di un Convegno.Io comunque voglio continuare a vederlo con la sua capigliatura alla Napo Orso Capo su quel rettilineo finale lanciato metaforicamente a bomba, come la Locomotiva gucciniana,contro tutte le ingiustizie.
sabato 24 ottobre 2009
Toccato il fondo si inizia a scavare!!
Ricordo che poco tempo fa ci siamo scatenati su diversi blogs nel commentare il nuovo singolo di Vasco Rossi " Ad ogni costo " cover della mitica Creep dei Radiohead.Ieri un'altra cover ha iniziato a circolare nei circuiti radiofonici italiani,si tratta del nuovo singolo di Giusi Ferreri,artista lanciata da X Factor nel 2008,che anticipa l'uscita del suo secondo album.Come avrete penso già letto e sentito la cover in questione è il bellissimo brano del '75 di Rino Gaetano " Ma il cielo è sempre più blu ".La discussione che volevo iniziare non è riferita alla bontà dell'esecuzione del brano che secondo me è anche fatta bene, ma quello che mi premeva sottolineare è la ragione della scelta del brano.
La ragazza in questione,secondo me vocalmente ben dotata,dopo aver partecipato al sopraccitato talent-show è letteralmente esplosa a livello di gradimento popolare e di vendite di dischi grazie ad un album ricco di canzoni scritte per lei da Tiziano Ferro;il successo è stato di portata tale che addirittura il buon Tiziano ha dovuto abituarsi a guardare dal basso verso l'alto,nelle classifiche,l'interprete dei suoi brani.Visto che ultimamente il cantautore (?)di Latina non vive un momento creativo particolarmente fulgido,tanto che il suo ultimo singolo rischia la denuncia per oltraggio al comune senso del pudore,si è probabilmente pensato,vista la penuria di autori in campo nazionale,di andare a pescare un classicissimo del passato che forse qualche giovincello ancora non conosce per essere sicuri del risultato.Aggiungo anche che quasi tutto il nuovo disco di Giusi dovrebbe essere composto da covers tant'è che fino all'ultimo sembrava che il singolo di lancio dovesse essere la versione in italiano di Ironic di Alanis Morrissette.In conclusione se un'artista emergente già al secondo album per essere sicuri che non buchi deve essere costretta a raschiare il fondo del barile vuol dire che dal punto di vista compositivo siamo messi male,o forse è solo perchè il pubblico medio italiano, abituato a ragionare oramai in termini di televoto da karaoke di reality show,si sente più sicuro ed appagato con un qualcosa di preconfezionato? Attendo riscontri da parte dei miei amici/lettori per darci una risposta.
Di autori validi su cui puntare e a cui magari dare più spazio comunque ne nascono ancora anche da noi.Non mi sorprende però che sui media berlusconizzati gente come Giancarlo Frigeri,Le Luci della Centrale Elettrica o Dente, per fare qualche esempio,abbiano una difficile collocazione.
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