lunedì 14 settembre 2009
La Musa ispira fino a un certo punto.....
Anticipato dal singolo Uprising è arrivata nei negozi una delle novità più attese di questo Autunno 2009 : The Resistance nuovo album dei Muse.Sono sempre stato un fan del prog e dato che le indiscrezioni davano questo disco come un capolavoro del prog del nuovo millennio ero quasi impaziente di darci un ascolto.Cominciamo col dire che il prog quello vero riposa in pace da più di 30 anni e non saranno certo i Muse a farlo risorgere per il momento, al limite per nostalgia mi darò ai Dream Theater se proprio vado in astinenza da suite.Cmq tornando a discutere di The Resistance ed accertato che non è un disco prog voglio parlarne abbastanza bene per la prima parte dove i Muse fanno i Muse e ci dispensano la specialità della casa con il singolo Uprising,appena un po' più ricercato della vecchia Starlight,e la titletrack che potrei scommeterci sarà il secondo estratto.Da qui in avanti spazio alle citazioni ed allora via ad un tributo alla New Wave anni 80 ( undisclosed desires ) poi Matthew Bellamy si veste da medium ed evoca gli spiriti di Freddy Mercury e Frederic Chopin ( united states of eurasia ), non ci facciamo mancare neanche una grattuggiata di E.L.O. ( guiding light ) e visto che ci piacciono tanto torniamo ancora ai Queen (i belong to you ).I due episodi migliori dell'opera sono , a mio modesto avviso, Unnatural Selection e Mk Ultra con dei riff taglienti ed energici e soprattutto nel primo caso con una struttura di brano piacevomente complessa.Su Exogenesis la mini sinfonia finale divisa in tre parti mi vedo costretto a citare la mia professoressa del ginnasio che avrebbe detto :"...l'idea c'è ma non si vede...".Probabilmente per il salto di qualità definitivo c'è ancora tempo.Comunque credo che ci si possa accontentare....per ora.
sabato 12 settembre 2009
Lo Springsteen a testa in giù
Più di 20 anni fa un amico collega in una recensione su di una nota testata di settore scrisse un articolo di recensione del nuovo album di un cantante australiano presentandolo come lo Springsteen from Down Under.Non sapevo nulla del soggetto in questione ma mi lanciai immediatamente verso il mio rivenditore dell'epoca per l'acquisto,dato che avevo fiducia cieca nell'esperto giornalista.L'artista come avrete capito è Jimmy Barnes considerato un vero e proprio monumento alla musica nel suo paese adottivo ( infatti è nato in Scozia ),ma che nonostante vari tentativi non è mai riuscito a sfondare nell'emisfero nord del pianeta.
Il brano che ho postato è Workin'class man forse la canzone più rappresentativa della carriera di Jimmy.Devo dire che consiglio agli appassionati del buon rock quanto meno l'ascolto del doppio live Barnestorming dove sono raccolti i momenti più importanti della prima parte della carriera di Jimmy.Probabilmente l'accostamento al Boss era dovuto alle tematiche trattate nei testi dove si dava grande attenzione alla vita di tutti i giorni della classe lavotatrice e al fatto che le sue performances live fossero particolarmente coinvolgenti.Dal punto di vista della vocalità ( e non solo ) ci ho sempre trovato un rimando abbastanza evidente al grandissimo John Fogerty.
Visto a posteriori il paragone con Bruce era decisamente azzardato ma in fondo nel mondo del rock'n'roll credo che siano emersi personaggi anche ben più scarsi del nostro Jimmy .
venerdì 11 settembre 2009
Venezia Parte 4
IL GRANDE SOGNO - Michele Placido
Italia, 101'
Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Luca Argentero, Laura Morante, Silvio Orlando
Nel 1968, Nicola è un bel giovane pugliese che fa il poliziotto ma sogna di fare l'attore, e si trova a dover fare l'infiltrato nel mondo studentesco in forte fermento. All'università incontra Laura una ragazza della buona borghesia cattolica, brillante e appassionata studentessa che sogna un mondo senza ingiustizie, e Libero, uno studente operaio, leader del movimento studentesco che sogna la rivoluzione. Tra i tre nascono sentimenti e forti passioni e Laura - sedotta da entrambi - dovrà scegliere chi dei due amare. Anche i fratelli minori di Laura, Giulio e Andrea, sentendosi coinvolti dal clima di contestazione, portano lo scompiglio in famiglia.
CAPITALISM:A LOVE STORY - Michael Moore
Usa, 120'(documentario)
Capitalism: A Love Story riporta Michael Moore ad affrontare il problema che è al centro di tutta la sua opera: l'impatto disastroso che il dominio delle corporation ha sulla vita quotidiana degli americani (e, quindi, anche del resto del mondo). Ma questa volta il colpevole è molto più grande della General Motors e la scena del crimine ben più ampia di Flint, Michigan. Dalla Middle America fino ad arrivare ai corridoi del potere a Washington e all'epicentro finanziario globale di Manhattan, Michael Moore porterà ancora una volta gli spettatori su una strada inesplorata. Con umorismo e indignazione, Capitalism: A Love Story di Michael Moore esplora una domanda tabù: qual è il prezzo che l'America paga per il suo amore verso il capitalismo? Anni fa, quell'amore sembrava assolutamente innocente. Tuttavia, oggi il sogno americano sembra sempre più un incubo, mentre le famiglie ne pagano il prezzo, vedendo andare in fumo i loro posti di lavoro, le case e i risparmi. Moore ci porta nelle abitazioni di persone comuni, le cui vite sono state stravolte, mentre cerca spiegazioni a Washington e altrove. Quello che scopre sono dei sintomi fin troppo familiari di un amore finito male: bugie, maltrattamenti, tradimenti... e 14.000 posti di lavoro persi ogni giorno. Capitalism: A Love Story rappresenta una summa delle precedenti opere di Moore, ma è anche uno sguardo su un futuro nel quale una speranza è possibile. E' il tentativo estremo di Michael Moore di rispondere alla domanda che si è posto in tutta la sua carriera di regista: chi siamo e perché ci comportiamo in questo modo?
TETSUO THE BULLET MAN - Shinya Tsukamoto
Giappone, 80'
Eric Bossick, Akiko Monou, Shinya Tsukamoto

Anthony è un uomo d’affari statunitense che vive a Tokyo senza sapere che la sua vita felice con la moglie Yuriko e Tom, il figlio di tre anni, sta per terminare all’improvviso. Un giorno, di punto in bianco, Tom viene ucciso da un uomo misterioso. La disperazione spinge Anthony a cercare di scoprire il motivo. Alla fine l’uomo scopre che suo padre aveva lavorato come anatomista per le forze armate USA e aveva partecipato a un esperimento segreto. Gradualmente Anthony inizia a far luce sulla verità nascosta in profondità nel passato della sua famiglia e nel suo stesso corpo. Il padre ha insegnato ad Anthony a non farsi vincere dalla rabbia, ma quando per la prima volta si lascia andare all’ira il suo corpo prende a emanare vapore e olio e i suoi muscoli si trasformano in letali armi metalliche...
36 VUES DU PIC SAINT LOUP (QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA)- Jaques Rivette
Francia, 84'
Jane Birkin, Sergio Castellitto, André Marcon, Jacques Bonnaffé
Alla vigilia della tournée estiva, il proprietario di un piccolo circo muore improvvisamente e brutalmente. Per cercare di salvare la stagione, la troupe decide di fare appello alla figlia maggiore del fondatore, Kate. Nonostante quest'ultima abbia abbandonato il circo da una quindicina di anni, sorprendendo tutti, decide di accettare. Il caso mette sulla sua strada un italiano di nome Vittorio. Affascinato dalla personalità di Kate e con una passione per il mondo del circo, Vittorio decide di fare un pezzo di strada insieme a loro. Poco a poco Vittorio s'integra nella vita del circo e della troupe cercando al tempo stesso di scoprire il segreto di Kate: perché ha lasciato il circo nel passato e perché ora ha deciso di tornare?
SURVIVAL OF THE DEAD - George Romero
Usa, 90'
Alan Van Sprang, Kenneth Walsh, Devon Bostick, Kathleen Munroe
In una piccola isola al largo delle coste del Nord America i morti risorgono per aggredire i vivi. Gli abitanti dell'isola non riescono a uccidere i loro cari defunti, nonostante questi minaccino la loro incolumità. Solo uno di loro si ribella per uccidere gli zombie, ma viene bandito dall'isola. Sulla terraferma l'uomo si unisce a una piccola banda di sopravvissuti in cerca di un luogo sicuro dove vivere in pace. Il gruppo si impossessa di un traghetto infestato di zombi e fa ritorno all'isola dove scopre che i locali hanno rinchiuso gli zombi dentro le loro case...
Italia, 101'
Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Luca Argentero, Laura Morante, Silvio Orlando
Nel 1968, Nicola è un bel giovane pugliese che fa il poliziotto ma sogna di fare l'attore, e si trova a dover fare l'infiltrato nel mondo studentesco in forte fermento. All'università incontra Laura una ragazza della buona borghesia cattolica, brillante e appassionata studentessa che sogna un mondo senza ingiustizie, e Libero, uno studente operaio, leader del movimento studentesco che sogna la rivoluzione. Tra i tre nascono sentimenti e forti passioni e Laura - sedotta da entrambi - dovrà scegliere chi dei due amare. Anche i fratelli minori di Laura, Giulio e Andrea, sentendosi coinvolti dal clima di contestazione, portano lo scompiglio in famiglia.
CAPITALISM:A LOVE STORY - Michael Moore
Usa, 120'(documentario)
Capitalism: A Love Story riporta Michael Moore ad affrontare il problema che è al centro di tutta la sua opera: l'impatto disastroso che il dominio delle corporation ha sulla vita quotidiana degli americani (e, quindi, anche del resto del mondo). Ma questa volta il colpevole è molto più grande della General Motors e la scena del crimine ben più ampia di Flint, Michigan. Dalla Middle America fino ad arrivare ai corridoi del potere a Washington e all'epicentro finanziario globale di Manhattan, Michael Moore porterà ancora una volta gli spettatori su una strada inesplorata. Con umorismo e indignazione, Capitalism: A Love Story di Michael Moore esplora una domanda tabù: qual è il prezzo che l'America paga per il suo amore verso il capitalismo? Anni fa, quell'amore sembrava assolutamente innocente. Tuttavia, oggi il sogno americano sembra sempre più un incubo, mentre le famiglie ne pagano il prezzo, vedendo andare in fumo i loro posti di lavoro, le case e i risparmi. Moore ci porta nelle abitazioni di persone comuni, le cui vite sono state stravolte, mentre cerca spiegazioni a Washington e altrove. Quello che scopre sono dei sintomi fin troppo familiari di un amore finito male: bugie, maltrattamenti, tradimenti... e 14.000 posti di lavoro persi ogni giorno. Capitalism: A Love Story rappresenta una summa delle precedenti opere di Moore, ma è anche uno sguardo su un futuro nel quale una speranza è possibile. E' il tentativo estremo di Michael Moore di rispondere alla domanda che si è posto in tutta la sua carriera di regista: chi siamo e perché ci comportiamo in questo modo?
TETSUO THE BULLET MAN - Shinya Tsukamoto
Giappone, 80'
Eric Bossick, Akiko Monou, Shinya Tsukamoto

Anthony è un uomo d’affari statunitense che vive a Tokyo senza sapere che la sua vita felice con la moglie Yuriko e Tom, il figlio di tre anni, sta per terminare all’improvviso. Un giorno, di punto in bianco, Tom viene ucciso da un uomo misterioso. La disperazione spinge Anthony a cercare di scoprire il motivo. Alla fine l’uomo scopre che suo padre aveva lavorato come anatomista per le forze armate USA e aveva partecipato a un esperimento segreto. Gradualmente Anthony inizia a far luce sulla verità nascosta in profondità nel passato della sua famiglia e nel suo stesso corpo. Il padre ha insegnato ad Anthony a non farsi vincere dalla rabbia, ma quando per la prima volta si lascia andare all’ira il suo corpo prende a emanare vapore e olio e i suoi muscoli si trasformano in letali armi metalliche...
36 VUES DU PIC SAINT LOUP (QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA)- Jaques Rivette
Francia, 84'
Jane Birkin, Sergio Castellitto, André Marcon, Jacques Bonnaffé
Alla vigilia della tournée estiva, il proprietario di un piccolo circo muore improvvisamente e brutalmente. Per cercare di salvare la stagione, la troupe decide di fare appello alla figlia maggiore del fondatore, Kate. Nonostante quest'ultima abbia abbandonato il circo da una quindicina di anni, sorprendendo tutti, decide di accettare. Il caso mette sulla sua strada un italiano di nome Vittorio. Affascinato dalla personalità di Kate e con una passione per il mondo del circo, Vittorio decide di fare un pezzo di strada insieme a loro. Poco a poco Vittorio s'integra nella vita del circo e della troupe cercando al tempo stesso di scoprire il segreto di Kate: perché ha lasciato il circo nel passato e perché ora ha deciso di tornare?
SURVIVAL OF THE DEAD - George Romero
Usa, 90'
Alan Van Sprang, Kenneth Walsh, Devon Bostick, Kathleen Munroe
In una piccola isola al largo delle coste del Nord America i morti risorgono per aggredire i vivi. Gli abitanti dell'isola non riescono a uccidere i loro cari defunti, nonostante questi minaccino la loro incolumità. Solo uno di loro si ribella per uccidere gli zombie, ma viene bandito dall'isola. Sulla terraferma l'uomo si unisce a una piccola banda di sopravvissuti in cerca di un luogo sicuro dove vivere in pace. Il gruppo si impossessa di un traghetto infestato di zombi e fa ritorno all'isola dove scopre che i locali hanno rinchiuso gli zombi dentro le loro case...
giovedì 10 settembre 2009
Una Cover Rumorosa
Siamo nel 1983 e la band americana dei Quiet Riot decide che per raggiungere il successo la strada più breve è affidarsi ad un brano di 10 anni prima dei mitici Slade campioni del Glam britannico anni 70.
Il gioco funziona e l'album Metal Health della band californiana vende milioni di copie negli USA e sfonda anche in Europa.L'anno successivo ripropongono la stessa ricetta con un'altra cover degli Slade dal titolo Mama Weer all Crazee Now ma l'album Condition Critical non ripete lo stesso exploit e da qui inizia il declino della band anche se il disco dell'86 QR III può essere considerato un classico dell'Hard melodico americano.
Al cantante Kevin Dubrow,scomparso prematuramente l'anno scorso,è legato un triste episodio di emarginazione che lo tenne lontano dallo show-business a stelle e striscie perchè ritenuto colpevole di portare sfortuna,nella stessa maniera in cui in Italia veniva trattata Mia Martini.
Di Cum On Feel the Noize ne è stata fatta una cover anche dagli Oasis nel 96 ma a mio giudizio il risultato non è stato così brillante come nel caso dei Quiet Riot.
mercoledì 9 settembre 2009
Il Mistero di Videocracy
Much ado about nothing avrebbe detto il buon vecchio William;sono reduce dalla visione del film-documentario Videocracy del produttore italo-svedese Erik Gandini e che tanto ha fatto parlare di sè negli ultimi tempi per la censura da parte di Mediaset e Rai che hanno rifiutato di diffonderne il trailer promozionale.Con queste premesse era abbastanza scontato che il tutto generasse nel sottoscritto curiosità ed aspettative.Chissà cosa viene mostrato e chissà cosa viene svelato di nuovo sulle tv di Silvio visto che non ce lo vogliono fare vedere,pensavo.
Assolutamente nulla!!!
In realtà il film non è nient'altro che un documentario in cui si mostra tutto quello che guardando le tv nazionali e leggendo la stampa nostrana sappiamo già a memoria.Di politico c'è poco o niente, per il resto si seguono le interviste con Lele Mora,Fabrizio Corona,Fabio il regista del Grande Fratello e Marella la vicina di casa di Berlusconi in Sardegna.
Le scene "forti" sono la suoneria del cellulare di Mora con il video di Giovinezza,la confessione di Fabio che ci spiega che quando c'è Silvio da Vespa il G.F.finisce prima e il nudo integrale di Corona.
Non dimentichiamo poi che le immagini girate all'interno degli studi di Mediaset e Rai e le interviste a Mora e Corona sono state autorizzate con tanto di liberatorie firmate,dunque non ci si spiega proprio da dove nasca la seguente censura.
A questo punto il quesito,di shakespeariana ispirazione, che mi sono posto e che vi pongo è : c'è del marcio in Svezia?
martedì 8 settembre 2009
Venezia Parte 3
THE ROAD - John Hillcoat
Usa, 112'
Charlize Theron, Viggo Mortensen, Guy Pearce, Robert Duvall
In un futuro post-apocalittico - dove il mondo è stato trasformato in un luogo freddo, buio e crudele - un padre e suo figlio attraversano a piedi gli Stati Uniti, in cerca dei pochi avamposti di civilizzazione ancora esistenti. Mentre cerca di proteggere il suo bambino dagli assalti dei predoni e dei cannibali che infestano il territorio, l’uomo (malato e conscio di essere vicino alla morte) racconta al figlio la propria vita, ed il mondo com’era prima del cataclisma.
LO SPAZIO BIANCO - Francesca Comencini
Italia, 96'
Margherita Buy, Guido Caprino, Salvatore Cantalupo
Maria aspetta una bambina, non è incinta più ma aspetta lo stesso. Aspetta che sua figlia nasca, o muoia.E se c’è una cosa che Maria non sa fare è aspettare. E’ per questo che i tre mesi che deve affrontare, sola, nell’attesa che sua figlia Irene esca dall’incubatrice, la colgono impreparata. Abituata a fare affidamento esclusivamente sulle proprie forze e a decidere con piena autonomia della propria vita, Maria si costringe ad un’ apnea passiva che esclude il mondo intero, si imprigiona nello spazio bianco dell’attesa. Ma questo sforzo di isolamento doloroso consuma anche l’ultimo filo di energia a disposizione: la bolla di solitudine in cui Maria si è rinchiusa è messa a dura prova e alla fine esplode. E’ necessario che Maria salvi se stessa per riuscire a salvare la bambina. Non c’è che una soluzione: consentire al mondo di irrompere nella propria esistenza e concedersi il privilegio di ritornare a vivere. E così inventarsi la forza per accompagnare Irene alla nascita.
LEVANON (LEBANON) - Samuel Maoz
Israele, 92'
Yoav Donat, Itay Tiran, Oshri Cohen

Prima guerra del Libano, giugno 1982. Un carro armato e un plotone di paracadutisti vengono inviati a perlustrare una cittadina ostile bombardata dall’aviazione israeliana. Ma i militari perdono il controllo della missione, che si trasforma in una trappola mortale. Quando scende la notte i soldati feriti restano rinchiusi nel centro della città, senza poter comunicare con il comando centrale e circondati dalle truppe d’assalto siriane che avanzano da ogni lato.
Gli eroi del film sono una squadra di carristi – Shmulik, l'artigliere, Assi, il comandante, Herzl, l’addetto al caricamento dei fucili, e Yigal, l'autista – quattro ragazzi di vent’anni che azionano una macchina assassina. Non sono coraggiosi eroi di guerra ansiosi di combattere e di sacrificarsi.
A SINGLE MAN - Tom Ford
Usa, 99'
Colin Firth, Julianne Moore, Matthew Goode
Ambientato a Los Angeles nel 1962 durante la crisi dei missili successiva all’invasione USA a Cuba, A Single Man è la storia di George Falconer, un professore inglese di 52 anni che cerca di dare un senso alla propria vita dopo la morte del suo compagno Jim. George indugia nel passato e non riesce a immaginarsi un futuro, ma una serie di eventi e di incontri lo porteranno a decidere se ci sia o no un significato nel vivere senza Jim. George viene confortato da una cara amica, Charley, una bella donna di 48 anni a sua volta assalita da dubbi sul futuro. Kenny, un giovane studente di George alla ricerca di una ragione che giustifichi la sua natura omosessuale, perseguita il professore identificandolo come anima gemella.
ZANAN-E BEDUN-E MARDAN (WOMEN WITHOUT MEN)- Shirin Neshat
Germania, 95'
Pegah Feridon, Shabnam Tolouei, Orsi Tóth, Arita Shahrzad
Teheran 1953. Sullo sfondo dell'anno drammatico per l'Iran quando il governo democratico subì un clamoroso spodestamento da parte dello shah Mohammed Reza Pahlavi, leader supportato dalla C.I.A., le storie di quattro donne molto diverse che convergono in un bellissimo giardino di orchidee dove troveranno indipendenza, conforto e amicizia.
AHASIN WETEI (BETWEEN TWO WORLDS)- Vimukhty Jayasundara
Sri Lanka, 80'
Thusitha Laknath, Kaushalya Fernando, Huang Lu

Un uomo approda sulle coste dello Sri Lanka e si fa avanti all’interno di una città in rivolta. Lì salva una donna straniera, ed insieme a lei si spinge verso l’interno del paese. Ma invece di essere un rifugio sicuro, la campagna si fa sempre più minacciosa e pericolosa. Un ritratto inizialmente enigmatico e poi via via più crudo e disturbante di una violenta guerra civile.
Usa, 112'
Charlize Theron, Viggo Mortensen, Guy Pearce, Robert Duvall
In un futuro post-apocalittico - dove il mondo è stato trasformato in un luogo freddo, buio e crudele - un padre e suo figlio attraversano a piedi gli Stati Uniti, in cerca dei pochi avamposti di civilizzazione ancora esistenti. Mentre cerca di proteggere il suo bambino dagli assalti dei predoni e dei cannibali che infestano il territorio, l’uomo (malato e conscio di essere vicino alla morte) racconta al figlio la propria vita, ed il mondo com’era prima del cataclisma.
LO SPAZIO BIANCO - Francesca Comencini
Italia, 96'
Margherita Buy, Guido Caprino, Salvatore Cantalupo
Maria aspetta una bambina, non è incinta più ma aspetta lo stesso. Aspetta che sua figlia nasca, o muoia.E se c’è una cosa che Maria non sa fare è aspettare. E’ per questo che i tre mesi che deve affrontare, sola, nell’attesa che sua figlia Irene esca dall’incubatrice, la colgono impreparata. Abituata a fare affidamento esclusivamente sulle proprie forze e a decidere con piena autonomia della propria vita, Maria si costringe ad un’ apnea passiva che esclude il mondo intero, si imprigiona nello spazio bianco dell’attesa. Ma questo sforzo di isolamento doloroso consuma anche l’ultimo filo di energia a disposizione: la bolla di solitudine in cui Maria si è rinchiusa è messa a dura prova e alla fine esplode. E’ necessario che Maria salvi se stessa per riuscire a salvare la bambina. Non c’è che una soluzione: consentire al mondo di irrompere nella propria esistenza e concedersi il privilegio di ritornare a vivere. E così inventarsi la forza per accompagnare Irene alla nascita.
LEVANON (LEBANON) - Samuel Maoz
Israele, 92'
Yoav Donat, Itay Tiran, Oshri Cohen

Prima guerra del Libano, giugno 1982. Un carro armato e un plotone di paracadutisti vengono inviati a perlustrare una cittadina ostile bombardata dall’aviazione israeliana. Ma i militari perdono il controllo della missione, che si trasforma in una trappola mortale. Quando scende la notte i soldati feriti restano rinchiusi nel centro della città, senza poter comunicare con il comando centrale e circondati dalle truppe d’assalto siriane che avanzano da ogni lato.
Gli eroi del film sono una squadra di carristi – Shmulik, l'artigliere, Assi, il comandante, Herzl, l’addetto al caricamento dei fucili, e Yigal, l'autista – quattro ragazzi di vent’anni che azionano una macchina assassina. Non sono coraggiosi eroi di guerra ansiosi di combattere e di sacrificarsi.
A SINGLE MAN - Tom Ford
Usa, 99'
Colin Firth, Julianne Moore, Matthew Goode
Ambientato a Los Angeles nel 1962 durante la crisi dei missili successiva all’invasione USA a Cuba, A Single Man è la storia di George Falconer, un professore inglese di 52 anni che cerca di dare un senso alla propria vita dopo la morte del suo compagno Jim. George indugia nel passato e non riesce a immaginarsi un futuro, ma una serie di eventi e di incontri lo porteranno a decidere se ci sia o no un significato nel vivere senza Jim. George viene confortato da una cara amica, Charley, una bella donna di 48 anni a sua volta assalita da dubbi sul futuro. Kenny, un giovane studente di George alla ricerca di una ragione che giustifichi la sua natura omosessuale, perseguita il professore identificandolo come anima gemella.ZANAN-E BEDUN-E MARDAN (WOMEN WITHOUT MEN)- Shirin Neshat
Germania, 95'
Pegah Feridon, Shabnam Tolouei, Orsi Tóth, Arita Shahrzad
Teheran 1953. Sullo sfondo dell'anno drammatico per l'Iran quando il governo democratico subì un clamoroso spodestamento da parte dello shah Mohammed Reza Pahlavi, leader supportato dalla C.I.A., le storie di quattro donne molto diverse che convergono in un bellissimo giardino di orchidee dove troveranno indipendenza, conforto e amicizia.
AHASIN WETEI (BETWEEN TWO WORLDS)- Vimukhty Jayasundara
Sri Lanka, 80'
Thusitha Laknath, Kaushalya Fernando, Huang Lu

Un uomo approda sulle coste dello Sri Lanka e si fa avanti all’interno di una città in rivolta. Lì salva una donna straniera, ed insieme a lei si spinge verso l’interno del paese. Ma invece di essere un rifugio sicuro, la campagna si fa sempre più minacciosa e pericolosa. Un ritratto inizialmente enigmatico e poi via via più crudo e disturbante di una violenta guerra civile.
Sociologia Politica Lusitana
Con un tempismo che dire inopportuno sarebbe troppo gentile mi è venuto in mente di scrivere 2 parole a riguardo di uno dei più bei films del decennio, per lo meno secondo i miei gusti.La pellicola si intitola Un Film Parlato ed è stato presentato a Venezia 5 anni fa.Si tratta di un'opera del maestro portoghese Manuel De Oliveira e vede impegnato un cast davvero altisonante partendo dal sempre bravo John Malkovich passando alle bravissime Irene Papas e Catherine Deneuve e la un po'meno brava Stefania Sandrelli.Protagonista principale Leonor Silveira nei panni di una professoressa che parte con una nave da crociera da Lisbona con la figlia per raggiungere il marito a Bombay.Senza aver letto alcuna recensione, ho interpretato il film come una pesante critica della società globalizzata che tende a cancellare l'importanza della tradizione storica culturale soprattutto per quanto riguarda il bacino del Mediterraneo.Non manca neanche un finale a sorpresa che lascia lo spettatore con un sentimento a metà tra lo sgomento e l'impotenza.
Consiglio a tutti i cinefili la visione di questo capolavoro,possibilmente in versione originale con sottotitoli,dove ogni attore parla la propria lingua trasformando così la nave che li trasporta in una Torre di Babele contemporanea.
Sarei molto felice di ricevere le opinioni di coloro che lo hanno già visto per un eventuale dibattito.
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