lunedì 7 settembre 2009

Rockets vs Kraftwerk....derby fantascientifico!



Come già confessato in precedenti post per un certo periodo della mia gioventù la fantascienza e tutto ciò che era correlato al futuro ed alla tecnologia mi attraevano molto.Non dimentichiamo che a prescindere dall'entusiasmo e dalla voglia di informarsi la competenza musicale di un tredicenne è quella che è quindi tra il 1978 ed il 1979 per me i Kraftwerk ed i Rockets erano 2 facce della stessa medaglia.Il tempo e l'esperienza mi hanno fatto capire come stavano le cose ma all'epoca ricordo che vi erano 2 fazioni di fans schierate per gli uni e per gli altri.A me piacevano entrambi ma se devo proprio dirla tutta preferivo i francesi Rockets.E voi da che parte stavate allora?E oggi da che parte state?
Chiedo scusa per la non coevità ( si può dire? )dei 2 brani scelti, in effetti The Robots è del 78 mentre Electric Delight del 79 ,ma non trovavo un video di On The Road Again che mi soddisfacesse.

domenica 6 settembre 2009

Venezia Parte 2

LA DOPPIA ORA - Giuseppe Capotondi
Italia, 95'
Ksenia Rappoport, Filippo Timi, Giorgio Colangeli

Sonia viene da Lubiana e fa la cameriera in un hotel. Guido è un ex poliziotto e lavora come custode in una villa fuori città. Si incontrano per caso in uno speed date. Lui è un cliente fisso. Per lei è la prima volta. Poche parole, un’istintiva attrazione. In pochi giorni imparano a conoscersi, ad aprirsi, a svelare le proprie ferite. Sono sul punto di innamorarsi… quando Guido muore.Improvvisamente, durante una rapina nella villa che dovrebbe custodire. Sonia si ritrova da sola a elaborare un lutto di cui non riesce a trovare il senso. E di cui alcuni addirittura la ritengono responsabile. Mentre il passato di Sonia ritorna, con tutti i suoi nodi non risolti, la realtà che la circonda comincia a collassare, fino a crollarle addosso. Tutto inizia a cambiare, ogni certezza si sgretola e nessuno è più lo stesso. Nemmeno Sonia. Chi è veramente? E soprattutto, è davvero Guido quello che lei continua a vedere, al di là di ogni plausibile logica, o è solo la sua mente che vacilla? E cosa farà quando le verrà offerta una seconda occasione?Le risposte arrivano solo alla fine, in un continuo capovolgimento di eventi.

YI NGOI (ACCIDENT) - Pou-Soi-Cheang
Cina-Hong Kong, 89'
Louis Koo, Richie Jen, Michelle Ye

The Brain è un killer professionista che uccide le sue vittime architettando incidenti che sembrino casuali. Da quando è morta la moglie tuttavia inizia ad avere dubbi e sospetti, che si realizzano quando uno dei suoi incidenti finisce male, causando anche la morte di un collega: forse qualcuno sta usando la sua stessa tecnica contro di lui. The Brain forse ha capito di chi si tratta: è Fong, un agente assicurativo presente sulla scena dell’incidente andato male e che finisce per contattarlo. Ora deve eliminarlo…

WHITE MATERIAL - Claire Denis
Francia, 100'
Isabelle Huppert, Nicolas Duvauchelle, Isaach De Bankolé

In una provincia agricola del Camerun, durante un periodo di gravi disordini e ribellioni, Maria - una coraggiosa donna bianca - rifiuta di rinunciare alla raccolta del caffè nella sua piantagione. André, il suo ex-marito, teme però la sua cocciutaggine, e a sua insaputa decide di organizzare la fuga della famiglia, rimpatriando tutti in Francia. Lui del resto non crede più al valore quasi simbolico che hanno per Maria il caffè e il lavoro nella piantagione. Si è per di più risposato con una giovane donna africana dalla quale ha avuto un figlio ed è pronto a tutto pur di metterli in salvo. Saranno proprio il suo esser disposto a tutto e alcuni passi compiuti alla leggera a far sì che la situazione precipiti ulteriormente.

MR. NOBODY - Jaco Van Dormael
Francia,
Jared Leto, Diane Kruger, Sarah Polley

Nemo Nobody conduce con sua moglie Elisa e i loro tre figli una vita assolutamente normale fin quando un giorno si sveglia all'improvviso nell'anno 2092: ha 120 anni ed è l'uomo più vecchio del mondo. Non solo: è anche l'ultimo mortale perché nel frattempo l'umanità è riuscita a sconfiggere la morte. Tuttavia questo non sembra preoccuparlo molto. La sola cosa che gli interessa è il suo passato e si domanda se nella vita ha fatto davvero le scelte giuste: se ha sposato la donna giusta, cresciuto i figli che avrebbe voluto crescere... se insomma la sua vita è stata come avrebbe dovuto essere. Rispondere a questa domanda diventa così il suo solo scopo.

EL MOSAFER (THE TRAVELLER) - Ahmed Maher
Egitto, 125'
Omar Sharif, Cyrine AbdelNour, Khaled El Nabawy

Tre giorni nella vita di un uomo, tre giorni cruciali della sua lunga esistenza durante i quali forgia, attraverso un’intensa esperienza umana, che è al contempo ricerca e fuga da se stesso, la sua sensibilità e il suo carattere. Primo giorno. Autunno 1948, Port Said. Hassan è al suo primo giorno di lavoro ma l’arrivo di un telegramma lo spinge a valicare l’Atlantico a bordo di una nave dove conosce la bellissima Nura. Tra i due è amore a prima vista che si consumerà nell’arco della stessa giornata anche per l’arrivo dell’uomo a cui Nura è già promessa sposa. Secondo giorno. Autunno 1973, Alessandria d’Egitto. Hassan si trova in città per incontrare Nadia, figlia di Nura, al capezzale del fratello gemello di lei. Terzo giorno. Autunno 2001, Il Cairo. Hassan è in città per incontrare Alì, il figlio di Nadia.

LIFE DURING WARTIME - Todd Solondz
Usa, 92'
Ciarán Hinds, Emma Hinz, Charlotte Rampling

Gli amici, la famiglia e gli amanti combattono per trovare l'amore, il perdono e il senso della vita in un mondo piegato dalla guerra. C’è Joy, che scopre che suo marito Allen non è proprio guarito dal particolare 'male' che lo affligge e se ne va, cercando consolazione e consiglio dala propria madre e dalle sorelle; il suo pretendente di un tempo, Andy, ora defunto, ma che non ha mai abbandonato il suo tentativo di conquistare il cuore di Joy; sua sorella Trish, che incontra Harvey, un divorziato solitario, all’apice del pensionamento, e spera che un nuovo uomo in casa possa portare stabilità alla sua fragile famiglia; sua sorella Helen, che si sente immolata sia alla famiglia sia al suo successo a Hollywood; sua madre, Mona, che non riesce a liberarsi dal rancore che prova nei confronti degli uomini; il figlio di Harvey, Mark, che lotta contro l’isolamento sociale e contro un profondo pessimismo; Bill, l’ex marito di Trish, appena rilasciato dal carcere, che tenta strenuamente di ristabilire il contatto con il figlio Billy; e Jacqueline, la donna bisognosa che rinuncia alla prudenza nella sua disperata ricerca dell’amore.

Sogni....Proibiti



Dopo UFO ecco un'altra serie di telefilms inglese che ha fatto epoca : The Avengers che però da noi era conosciuta come Agente Speciale.Protagonisti l'impeccabile John Steed e la conturbante Emma Peel.Erano 2 agenti segreti britannici che immancabilmente riuscivano a districarsi anche dalle situazioni più complicate.La serie è degli anni 60 ma in Italia è stata programmata anche nei 70, però al contrario di altre produzioni questa veniva proposta pure dalla Tv della Svizzera Italiana e per questo motivo ne conservo ricordi anche a colori.Sarebbe in effetti stato un vero peccato perdersi il cromatismo delle tutine che la avvenente Emma indossava quando entrava in azione.Se non erro qualche anno fa ne è stato fatto un remake cinematografico che non ho neanche voluto considerare per non offendere la memoria di John ed Emma.Nell'86 invece,giusto per sottolinearne l'importanza storica,Chrissie Hynde dedicò il clip del fortunato singolo Don't Get Me Wrong dei Pretenders al telefilm .Nel video come potete vedere compare più volte John Steed ma di Emma ( purtroppo ) nessuna traccia.Che Chrissie fosse gelosa?

sabato 5 settembre 2009

Sante Parole !!



L'unico appunto è che per me la musica ( quella buona ) non è mai troppo forte.

venerdì 4 settembre 2009

Il Primo Amore non si scorda Mai....



Credo che in tutti i bambini ci sia un'attrazione fatale per la fantascienza.Il mio primo incontro con il genere lo ebbi grazie a questa serie di telefilms inglesi dal titolo U.F.O. che andava in onda sulla Rai nei primissimi anni 70 se non vado errato la domenica pomeriggio.Si narravano le avventure dell'organizzazione Shado capitanata dal comandante Ed Straker che proteggeva la Terra dai continui tentativi di invasione di una civiltà aliena.Dato l'enorme successo ne venne ricavato anche un giornalino stile fotoromanzo.Ricordo che venne girato anche un film ed ovviamente costrinsi i miei genitori a portarmi al cinema a vederlo perchè volevo vedere come era a colori visto che in Tv erano in bianco e nero.Qulache anno dopo arrivarono altre serie come Spazio 1999 e i cartoni di Goldrake e Mazinga e naturalmente i films della saga di Guerre Stellari ma ....no time like the first time....

giovedì 3 settembre 2009

Do You Remember ? ( Part 4 )



Nell'ottobre 1978 la varicella mi costrinse a casa per un po' di giorni.Nelle radio locali impazzava il singolo di questo cantante scozzese.Appena ristabilitomi impiegai parte della mancetta settimanale per l'acquisto del 45 giri di questa canzone anche se ciò comportava il rinunciare a qualche pacchetto di Big Bubble in più.La prima volta che sono andato a Londra a chi mi chiedeva perchè andavamo a vedere Baker Street risposi che Gerry Rafferty le aveva dedicato un grande brano.
A tuttoggi l'assolo di chitarra finale che anticipa quello di sax mi procura intense emozioni.

martedì 1 settembre 2009

Aspettando...Godot



Dopo essermi sfogato ieri con qualche appunto sull'organizzazione dell'Urban Festival di Milano mi dedicherò in questo post a qualche breve commento riguardante solo la musica.Ad aprire la maratona musicale sono stati i fiorentini Hacienda sui quali però preferisco non esprimermi perchè sono arrivato tardi ed ho sentito solo 2 canzoni quindi dato che non li conoscevo prima non ritengo di avere elementi sufficienti per esprimere un giudizio credibile ed onesto.Dopo di loro spazio agli australiani Expatriate che non mi hanno convinto per nulla; genere davvero monocorde e soprattutto poco coinvolgenti.Visto che il concerto si svolgeva in Italia si poteva invitare qualche band autoctona che avrebbe avuto più motivazioni e più seguito.Terzo gruppo a salire sul palco i britannici Twisted Wheel il cui album di esordio è stato ben accolto da pubblico e critica.Indubbiammente su disco non sono male anche se non inventano nulla di nuovo ma la performance live lascia un po'a desiderare.Vista la giovane età consiglierei,per farsi le ossa,qualche tour di pubs e qualche festicciola di paese in più che fanno curriculum ed aiutano ad essere un po'più sicuri del fatto proprio.



Alle 19.10 è giunto l'attesissimo momento dei Kasabian che,poco opportunamente, sono stati fatti suonare prima dei Kooks.Non sono fan nè degli uni nè degli altri ma era più che evidente che i Kasabian avrebbero avuto molto più seguito dei colleghi e dunque farli suonare così presto non è stato un colpo di genio.Detto ciò bisogna assolutamente ammettere che gli eroi di giornata sono stati loro se ci limitiamo ad osservare la risposta del pubblico.Tra l'altro hanno dimostrato di essere intelligenti nella gestione del tempo a disposizione concentrando nell'oretta di performance i loro brani più conosciuti e quindi più coinvolgenti.Da segnalare che il loro show è stato sicuramente penalizzato da una audio non all'altezza,anche se in me rimane il dubbio che siano una band più da disco che da concerto e che come musicisti non siano proprio dei virtuosi.
Alle 20.40 hanno iniziato a suonare i Kooks.Ai quali faccio i complimenti poichè hanno fatto vedere di cavarsela piuttosto bene con il palcoscenico.Voce e strumenti tutto a posto ed il sound rispetto a chi li aveva preceduti era nettamente migliore.Unico incoveniente,cosa che mi ha sorpreso molto,è stato il fatto che il pubblico non se li è filati proprio se non per quei 4 hits che più o meno tutti conoscono ( Naive,She moves in her own way,Shine on e Always where i need to be).Ci hanno anche provato ad accendere gli animi accennando Live Forever ma forse non era il caso.Francamente pensavo che in Italia fossero più amati.



Alle 22.30 dopo aver aspettato per quasi 7 ore gli Oasis-Godot ho finalmente riempito una casella che rimaneva vuota da quasi 30 anni : DEEP PURPLE.
E' vero Blackmore non c'è più da un pezzo ( ma Steve Morse è un signor chitarrista ) Jon Lord si è ritirato ( Don Airey comunque è uno dei pochi al mondo che non lo fa rimpiangere ) Ian Gillan ha bisogno di un sacco di pause perchè con la voce altrimenti non ce la fa, ma quando girano spaccano ancora alla grandissima.L'avvio di concerto con Highway Star è stato una botta al cuore.Poi alcuni classicissimi come Fireball Strange Kind of Woman e Space Truckin'sono l'abc dell'hard-blues.
Per motivi generazionali e anche per tirarmela un po' non ho postato la scontata Smoke on the Water ma la bellissima Perfect Strangers incisa negli anni 80.
Chi è rimasto,dato che metà del pubblico se ne andato prima,penso che abbia apprezzato un gruppo che dal punto di vista tecnico in 5 minuti si è messo in tasca tutti quelli che avevano suonato prima.Sintomatico che il penultimo bis sia stato Hush!!!.....Dubito che fra 40 anni Kooks e Kasabian potranno salire su un palco e cantare davanti a quelli che potrebbero essere loro nipoti.