giovedì 29 aprile 2010

I have a dream - Tengo un sueño

Sono nato nel 1966 , il primo anno dopo l'ultima vittoria dell' Inter in Coppa dei Campioni.
Sono cresciuto cibandomi dei racconti mitici di mio padre e di quei fortunati che avevano vissuto quei momenti indimenticabili. L'unica finale che mi ricordo, dato che nel 67 ero oggettivamente troppo piccolo, è quella del 72 persa contro la grandissima Ajax di Crujiff. Da 38 anni a questa parte solo poche e cocenti delusioni come le semifinali dell' 81 e del 2003 diluite in un mare di figure da comprimari e null'altro. Proprio quando ormai mi ero convinto che una finale di Champions non l'avrei mai più vista in vita mia arriva la serata da infarto plurimo del Camp Nou a cambiare le carte in tavole. Sono troppo realista per non sapere che la Coppa non è ancora conquistata e che i tedeschi del Bayern ( loro sì ) venderanno carissima la pelle. Tra l'altro la tradizione dice che una squadra italiana contro una tedesca in finale non ha mai vinto ( chiedere agli juventini per i dettagli ) e che in Coppa il Bernabeu è un terreno stregato per i colori nerazzurri sempre eliminati negli ultimi 4 tentativi. Ciò nonostante ringrazio il Mou ed i ragazzi per aver prolungato il più possibile questo sogno e nessuno sa quanto sarei disposto a pagare per avere un biglietto per la partita del 22 maggio in quel di Chamartin.
Se qualcuno però mi assicura che ce la portiamo a casa in ogni modo sono disposto a firmare anche adesso che rinuncio a vederla anche in Tv!

martedì 27 aprile 2010

EUROFESTIVAL 2010

Ebbene si. Sono una fan dell'Eurofestival. Ho iniziato a seguirlo per caso qualche anno fà trovandomi all'estero (Grecia) per lavoro e da allora non ne posso più fare a meno!Quest'anno la finale si svolgerà in Norvegia, Paese che ha vinto l'edizione del 2009. Il 25 e 27 maggio ci saranno le due semifinali per decretare i Paesi che potranno partecipare alla finale del 29 maggio.
Sono già ammessi alla serata del 29 i "BIG FOUR"(Francia,Spagna,Germania,UK) più il Paese ospitante (Norvegia). Di seguito, per evitare di arrivare impreparati al grande evento, posto i video dei cinque finalisti già certi. Dando ogni tanto un'occhita per diletto alla tv spagnola, vi assicuro che algo pequenito in patria è già un tormentone.
SPAGNA

UK

NORVEGIA

FRANCIA

GERMANIA

lunedì 26 aprile 2010

L'affascinante vita di Joan


Finalmente mi decido a sconfiggere l'indolenza che da quasi un mese mi attanaglia e benchè abbia diverse cose di cui parlare non mi fa pubblicare nulla. Oggi volevo presentarvi il nuovo album di questa cantautrice di origini caraibiche ma cresciuta in Gran Bretagna e più precisamente a Birmingham : Joan Armatrading. Sicuramente i più attenti la ricorderanno per 2 album agli inizi degli anni 80 dal titolo Me myself and I e The key e soprattutto per l'irresistibile hit Drop the pilot. Dopo aver superato con qualche sofferenza artistica la decade dei 90 Joan si era ripresentata con un album all'altezza dei suoi lavori migliori nel 2003, ed oggi a 7 anni di distanza eccola qui a festeggiare con il suo pubblico le sessanta primavere con il nuovo disco dal titolo This charming life. Devo dire che per colei che è stata considerata la madrina di Tracy Chapman questo nuovo album non può essere certo considerato un capolavoro, comunque visti i tempi già attestarsi sulle proprie posizioni vale quasi come un trionfo. A fine post troverete il file audio del brano che dà il titolo all'opera ed è anche il primo singolo, il resto del disco si svolge in maniera omogenea alla canzone in ascolto con qualche episodio qua e là un po' più energico ma senza spostare di tanto gli equlibri di un album che si fa ascoltare senza fatica ma non lascia un'impressione sconvolgente, per lo meno per i gusti del sottoscritto.

venerdì 23 aprile 2010

Un anno insieme



Giusto un anno fa, l'Orecchio di Afrodite pubblicava il suo primo post!
Grazie a tutti quelli che ci hanno seguito e supportato con le loro opinioni in questo primo anno di vita virtuale!

mercoledì 21 aprile 2010

Questa volta non ti perdono!



E' incredibile che nella notte più bella della storia dell'Inter degli ultimi 35 anni l'ultima immagine sia quella di un giocatore che butta a terra la maglia.
Dopo aver ,con un po'di fortuna ma anche con tanto merito e tanto cuore, battuto per 3 a 1 la squadra campione del mondo e campione d'Europa ritengo inaccettabile il comportamento di Mario Balotelli che per l'ennesima volta dimostra oltre alla mancanza di maturità anche mancanza d'intelligenza.Questa volta per di più c'è anche l'aggravante del futile motivo : non ci si può comportare così solo perchè ti dà fastidio che il pubblico ti becchi perchè hai sbagliato un passaggio ed un tiro.Mario ha l'atteggiamento del campione affermato senza esserlo,non dimenticando che un vero campione questi atteggiamenti non se li permetterà mai.Noi interisti gli abbiamo già perdonato altre manchevolezze con la scusa dell'età e dell'enorme talento calcistico.Recentissima era stata la sua improvvida uscita televisiva con la maglia del Milan, ma quella di ieri sera è la più grave di tutte perchè immotivata e soprattutto segno di inequivocabile mancanza di rispetto ai colori sociali.
Che Balotelli impari da personaggi come Materazzi e Cordoba che con molti titoli più di lui stanno in silenzio in panchina e non si lamentano.Mario ieri sera ha avuto la sua occasione per 20 minuti di gloria buttati nel cesso con una prestazione volta solo al personalismo mettendosi in tasca il sacrificio e lo spirito di gruppo.
Che vada a rivedersi le ultime prestazioni del trentasettenne capitano Javier Zanetti che in ogni partita corre dieci volte di più di chi potrebbe essere suo figlio. Il gesto di ieri sera è ai limiti dell'irreparabilità, la Società deve intervenire duramente e credo a questo punto che a fine stagione la cessione sarà inevitabile.Ovviamente immagino che il ragazzo sarà venduto all'estero perchè in Italia nessuna società è in grado finanziariamente di reggere un tale acquisto.Ho lavorato per qualche anno come dirigente di una squadra di serie C1 e so benissimo cosa vuol dire il concetto di unità di intenti e vi posso assicurare che situazioni come quella di Balotelli sono come un cancro che avvelena l'ambiente ed inficia la serenità del gruppo, elemento essenziale per il conseguimento di qualsiasi obiettivo.
Detto ciò, in vista del ritorno della settimana prossima al Camp Nou, nonostante la grande impresa di ieri sera, continuo a considerare il Barcellona favorito per il passaggio del turno e per la vittoria finale della Coppa.

mercoledì 14 aprile 2010

Soul Kitchen

La musica è il cibo dell’anima



Sinossi

Zinos,tedesco di origine greca, è il proprietario di una bettola, il Soul Kitchen, nel quartiere di Wilhemsburg ad Amburgo. Un giorno, cercando di spostare un frigorifero, gli compare una fastidiosa ernia del disco che sembra innestare una serie di sfortunate coincidenze: l’ambiziosa fidanzata parte per la Cina da cui tornerà con un nuovo fidanzato, il fratello ladruncolo torna a casa in libertà vigilata , un ex compagno di scuola divenuto immobiliarista cerca in tutti i modi di fregargli il locale per rilevarne il terreno. Completano l’eccentrico quadretto la cameriera pseudo artista che vive in un appartamento occupato abusivamente, il costruttore di barche Socrates che rimanda sempre il pagamento dell’affitto e un abile cuoco di haute cuisine che trasforma il “Soul Kitchen” in un locale alla moda cucinando cibo raffinato per gente alla mano.

Cosa ne penso

A chi non è mai capitata una giornata di quelle in cui l’esasperazione per una vita, che sembra non andare mai come dovrebbe, gli ha fatto buttare gli occhi al cielo e urlare “BASTA. Non ce la faccio più. Adesso mollo tutto”. Beh, a me capita qualche volta e le alternative ricorrenti allo squallore quotidiano in questi momenti di sana lucidità sono: rilevare una vigna in Toscana e produrre dell’ottimo vino (nonostante io sia astemia), aprire un bed&breakfast in campagna, gestire un chiringuito sulla spiaggia di qualche esotica località distante migliaia di chilometri dal posto in cui sopravvivo, aprire un locale dove poter coniugare buon cibo, ottima musica ,interessanti letture e installazioni artistiche.

Confesso che quando sono uscita dal cinema, la prima cosa che ho detto è stata: “voglio aprire un locale come il Soul Kitchen”. Sapevo già prima di vederlo che questo film mi sarebbe piaciuto: musica,Grecia, Turchia, atmosfera multiculturale e cosmopolita, cibo, sesso… e poi, di Fatih Akin avevo già visto e molto apprezzato “La Sposa Turca” che consiglio a tutti, se ancora non l’avete fatto, di vedere.

Peccato che la scia di euforia del film sia durata poco…anzi, mi sono quasi incazzata nei giorni a seguire perché mi sono resa conto di quanto questo genere di film in verità sia subdolo;ti illudono per due ore che sia possibile veramente questo melting pot culturale, che se fai fatica e stringi i denti puoi fare quello che vuoi, che alla fine tutto si aggiusta. Sarà la disillusione dovuta all’avvicinarsi dei trent’anni...

lunedì 12 aprile 2010

Mi ricordo che 30 anni fa...



Mi ricordo che esattamente 30 anni fa avevo da poco comprato l'album di Edoardo Bennato Uffà Uffà e ricordo anche che le mie aspettative di grande fan di Burattino senza fili erano state in parte disattese. Il disco era carino ma non lo trovavo al livello del precedente. Nonostante ciò leggendo Sorrisi e Canzoni scopro che nella puntata di quella settimana del programma di Rai 2 Odeon ( tutto quanto fa spettacolo ) è previsto uno special su Edoardo. Ovviamente mi faccio trovare puntuale all'appuntamento ma sorpresa delle sorprese mi rendo conto immediatamente che l'album di cui si sta parlando non è quello che avevo appena acquistato ma un altro uscito solo a un mese di distanza. La scintilla della passione sfrenata scocca instantanea all'ascolto dell'Isola che non c'è e di Sono solo canzonette e il pomeriggio seguente sono già in negozio ad acquistarlo e mi tuffo subito in un ascolto continuo e compulsivo che porterà quel disco a diventare il mio disco italiano della vita. I grandi amori della prima adolescenza hanno 2 grandi vantaggi sugli altri : sono i primi e quindi incidono di più perchè lavorano su un terreno pressochè vergine e non temono confronti con i predecessori che non hanno. A distanza di tantissimo tempo ho capito che Bennato non era certo un pioniere del cantautorato ma quei brani non mi hanno ancora annoiato e se mi capita di riascoltarli è sempre con immenso piacere misto ad una discreta dose di nostalgia. L'unico dubbio che non ho ancora sciolto è a quale personaggio della favola assomiglio di più, mi piacerebbe pensare di essere Peter Pan ma non vorrei invece finire come Spugna....pendaglio da forca!

giovedì 8 aprile 2010

Il mio ritardo e quello delle Colombe



Mi sono reso conto di aver stabilito un record, anche se in negativo, non era infatti mai capitato che passassero quasi 2 settimane tra un post e l'altro. Devo ammettere che, complice la mia atavica pigrizia, sono entrato in una fase contemplativa che consiste nell'accontentarsi di leggere e commentare i numerosi ed interessanti scritti dei blogger amici ma per quanto riguarda spirito di iniziativa zero al quoto. Stamattina però voglio violentare questa indolenza che mi attanaglia e presentarvi il nuovo singolo di una delle band britanniche che ho maggiormente apprezzato negli ultimi anni : i Doves. E' appena uscito il loro nuovo album dal titolo The places between che non è altro che un Greatest hits, ma che fortunatamente contiene un inedito dal titolo Andalucia che potete ascoltare ad inizio post in versione acustica. La versione da studio è ovviamente più ricca di arrangiamenti e quindi per i miei gusti più intrigante ma al momento non è ancora disponibile nessun clip ufficiale quindi vi beccate in video quello che passa il Tubo. Quando i signorini si degneranno di girare un clip ce lo godremo tutti quanti insieme, d'altra parte cosa pretendete ....sono lazzaroni come i loro fans!